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L’odierna società non ama l’eclettismo, preferisce l’alta specializzazione. Io la penso diversamente: credo che eclettismo e interdisciplinarietà siano degli atouts per la propria personalità. Seguendo questa filosofia ho praticato vari sport. Ognuno di questi mi ha permesso di conoscere persone diverse di entrare in contatto con discipline che hanno molto in comune pur essendo diverse tra di loro. Per esempio: pilotareun aereo, fare lo skipper su uno yacht o trekking in Himalaya sembrano essere delle attività che non hanno molto in comune. Eppure ognuno di questi sport richiede di saper leggere le carte geografiche e di fare navigazione. Quindi bussola, altimetro e oggi il GPS. Per camminare in luoghi sconosciuti è utile avre quel senso di orientamento che il pilotaggio acuisce e viceversa, muoversi nelle valli dello Zanskar o del Nepal con carte non sempre precise o a piccola scala mi ha permesso di imparare ad immaginare le montagne dall’alto, come in effetti le si vedono dall’aereo. Volando sulle Alpi ho imparato a decidere in fretta: le montagne si vedono chiaramente ma bisogna fare i conti e prendere le decisioni in fretta. Non si può parcheggiare e leggere la carta con tranquillità! Dopo anni di regate, di volo e di alpinismo in giro per il mondo penso che molti sport hanno così tanto in comune che (come nell’apprendimento delle lingue) a ogni nuovo sport si fa meno fatica ad imparare.

Monte Bianco e Aiguille Blanche de Peuterey all'alba Alba sul Monte Bianco. L’Aiguille Blanche de Peuterey.

Skipper A bordo del Mews, un diciotto metri in navigazione con 35 nodi di vento.

Eiger nordwand dall'aereo In volo su un Cessna 172 Rocket davanti alla parete Nord dell’Eiger.

Filmando per Speleologia Subacquea a Valdemino WEB Immersione nelle grotte di Borgio Verezzi. In questo caso per un film sulla speleologia subacquea per la serie tv di Canale 5 : Record

Sulla verticale di Times Square per Buyildering WEB Essere a proprio agio su un cornicione di 40 centimetri a oltre 100 metri dalla strada è utile se si deve riprendere un climber che sale i grattacieli. Times Square, New York.

mike parà 1Non ho mai fatto paracadutismo ma per girare un film con Patrick De Gayardon ho voluto provare l’emozione della caduta libera. Non si può parlare di qualcosa che non si conosce. Qui sono con la squadra francese, allora campione del mondo (Patrick è sopra di me ovviamente.)

Per saperne di più vi invito a cercare nelle tendine che si aprono sotto alla voce sport.

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